Strage nel carcere di Santiago

Un incendio scoppiato a San Miguel, penitenziario di Santiago, ha provocato la morte di almeno 83 detenuti. Altre 19 sono rimaste ferite, e 14 sarebbero in condizioni gravissime. La tv di stato cilena ha mostrato le immagini del fumo che avvolge il carcere, ha riferito che le fiamme sarebbero divampate dopo una colluttazione tra detenuti, durante la quale sarebbero stati usati materiali infiammabili. Per il ministro della Giustizia cileno, Felipe Bulnes, "questa è la tragedia più grande nella storia del nostro sistema carcerario".
13 AGO 20
Immagine di Strage nel carcere di Santiago
Il ministro Bulnes ha detto che il primo compito del governo e delle istituzioni è ora quello di individuare con "serietà e responsabilità" le cause dell'incendio e le responsabilità. "Tuttavia – ha detto il ministro – al di là della causa scatenante del'incendio, il problema del sovraffollamento del carcere di san Miguel è già di per sé una tragedia: attualmente ospita 1.960 detenuti, ed è progettato per contenerne 1.100". Il ministro ha sostenuto che la situazione "gravissima" delle carceri cilene "si trascina da decenni. Una condizione che è stata segnalata, ma non può essere risolta in nove mesi o quattro anni".